← Tutti i dintorni
Panorami

San Salvatore, il santuario sul monte.

Il santuario del Santissimo Salvatore domina Montella dall’alto: si sale a piedi o in auto per uno spettacolare panorama sulla valle e sui boschi di castagni.

Sopra Montella A piedi o in auto
Un altare barocco dorato fra colonne di marmo, all’interno di una chiesa
San Salvatore.

Il santuario del Santissimo Salvatore domina Montella dall’alto del suo monte. Raggiungibile a piedi o in auto, offre uno spettacolare panorama sulla valle e sui boschi di castagni che circondano il paese.

Il santuario che domina il paese

Chiunque arrivi a Montella lo nota subito: in cima al suo monte, sopra il paese, sorge il santuario del Santissimo Salvatore. A quasi mille metri di quota, è il luogo di devozione più caro ai montellesi e il punto di riferimento del paesaggio della valle.

Il monte fa parte del Parco Regionale dei Monti Picentini, e la salita al santuario è già un’immersione nella natura che circonda Montella.

Prima o dopo la salita vale la pena scoprire anche il paese: Montella è distesa sul fondovalle in diversi nuclei e frazioni, e conserva luoghi di storia come il complesso monumentale di San Francesco a Folloni, antico convento francescano ai margini dell’abitato.

A piedi o in auto

Il santuario è raggiungibile a piedi o in auto. Chi ama camminare può salire a piedi lungo il sentiero, attraverso i boschi, godendosi la vista che si apre a ogni tornante; chi preferisce una gita più tranquilla arriva in auto e dedica il tempo alla visita e al panorama.

In entrambi i casi è un’uscita perfetta per mezza giornata, magari la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida.

Il panorama sulla valle

Dal piazzale del santuario si gode uno spettacolare panorama sulla valle dell’Alto Calore: in basso Montella con le sue frazioni, tutto intorno le montagne del Terminio e del Cervialto, e i boschi di castagni che circondano il paese.

Sono gli stessi boschi da cui nasce la Castagna di Montella, riconosciuta DOC nel 1987 e oggi IGP: in autunno, quando i castagneti cambiano colore e il paese festeggia il suo frutto con la sagra di inizio novembre, la vista dall’alto è ancora più bella.

Consigli pratici

  • Per la salita a piedi servono scarpe da escursione e acqua; verificate il meteo prima di partire.
  • Aperture del santuario e date della sagra della castagna: verificatele sui canali ufficiali.
  • In quota fa più fresco che in paese: una felpa nello zaino è sempre utile.
  • Il santuario è la gita più vicina a Orchiedea: ideale il giorno dell’arrivo o della partenza.