Ricci di castagno ancora verdi fra le foglie
Ricci di castagno ancora verdi fra le foglie. Foto: Ensahequ · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Montella in autunno capisce subito che qui la castagna non è un semplice prodotto agricolo: è il paesaggio stesso. I boschi di castagni circondano il paese e salgono verso i Monti Picentini, e per generazioni hanno scandito il calendario delle famiglie, dalla pulizia dei terreni in estate alla raccolta tra ottobre e novembre. Per questo, quando i nostri ospiti ci chiedono cosa portare a casa dall'Irpinia, la prima risposta è sempre la stessa: la Castagna di Montella IGP.

Una storia di riconoscimenti

La castagna di Montella ha una particolarità che pochi conoscono. Nel 1987 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, un caso unico in Italia per un prodotto ortofrutticolo, e nel 1996 è arrivata l'Indicazione Geografica Protetta riconosciuta dall'Unione Europea. È un traguardo che racconta il legame antico tra la comunità e i suoi boschi: la coltivazione del castagno qui è documentata da secoli, e il frutto è sempre stato una risorsa preziosa, fresco nei mesi autunnali e secco per il resto dell'anno.

Il disciplinare delimita con precisione la zona di produzione. Oltre a Montella, che ne concentra la parte più ampia, comprende i territori di Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e la contrada Bolifano di Montemarano. Un'area compatta, fatta di valli e versanti boscosi, con suoli e clima che danno al frutto le sue caratteristiche.

Palummina e Verdola, le due varietà

La Castagna di Montella IGP proviene per la grandissima parte dalla varietà Palummina e, in quota minore, dalla Verdola. La Palummina è la protagonista: un frutto di buona pezzatura, dalla buccia sottile e lucida, con una polpa dolce e compatta che si separa facilmente dalla pellicola interna. È proprio questa facilità di pelatura a renderla così apprezzata, sia per il consumo diretto sia per la trasformazione.

La raccolta avviene in autunno, quando i ricci si aprono e lasciano cadere i frutti sul terreno. Chi passeggia nei castagneti in quel periodo vede reti stese sotto gli alberi e sente il rumore secco dei ricci che cadono: è uno spettacolo che consigliamo di vivere almeno una volta, sempre restando sui sentieri e rispettando i fondi privati, perché ogni castagneto ha il suo proprietario.

Le castagne del prete

Tra le lavorazioni tradizionali, la più caratteristica è quella delle castagne del prete, riconosciute tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Campania. La tecnica è antica e paziente:

  • L'essiccazione: le castagne vengono sistemate su graticci di legno in piccoli locali chiamati gratali, dove un fuoco lento alimentato con legna di castagno le asciuga per giorni, regalando il tipico aroma affumicato.
  • La tostatura: una volta secche, vengono tostate in forno.
  • Il bagno: prima del consumo si reidratano in acqua, a volte con l'aggiunta di vino, finché non tornano morbide.

Il risultato è una castagna dal colore scuro e ambrato, morbida, con un profumo di fumo e caramello che non si dimentica. Si mangia così, da sola, oppure accompagnata da un bicchiere di vino rosso del territorio.

Come si gusta

La Castagna di Montella si presta a moltissimi usi, e in paese la si ritrova in forme diverse a seconda della stagione. Ecco i modi in cui consigliamo ai nostri ospiti di assaggiarla:

  • Caldarroste: il classico dell'autunno, cotte sul fuoco nella padella forata e mangiate ancora calde.
  • Lesse: bollite in acqua, magari con una foglia di alloro, semplici e genuine.
  • Secche: conservate per tutto l'anno, si usano in zuppe e minestre della tradizione contadina.
  • Farina e dolci: la farina di castagne entra in dolci, biscotti e preparazioni casalinghe, mentre marmellate e creme sono ottimi ricordi da portare a casa.
  • In cucina: con legumi, funghi e carni, la castagna accompagna molti piatti della cucina irpina.

Quando trovarla

Il momento migliore per scoprirla è l'autunno, quando la raccolta è in corso e il paese celebra il suo frutto con la Sagra della Castagna, che si tiene ogni anno nei primi giorni di novembre. Vi consigliamo di verificare date e programma sui canali ufficiali del Comune e degli organizzatori prima di partire. Negli altri mesi, castagne secche, farina e trasformati si trovano comunque nelle botteghe del territorio.

Il vostro soggiorno fra i castagneti

Orchiedea si trova a Montella, il paese di questi castagneti. È un affittacamere con due sole camere su due piani, entrambe con bagno privato, aria condizionata e Wi-Fi, e la mattina vi aspetta la colazione a buffet nella cucina comune. Il check-in è autonomo dalle 15:00, così potete arrivare con calma dopo una giornata tra sentieri e assaggi, e anche i vostri animali di piccola e media taglia sono i benvenuti senza costi aggiuntivi.

La giornata comincia con la colazione

Colazione a buffet nella cucina comune, con macchina del caffè e forno a microonde, prima di partire alla scoperta dei sapori dell’Irpinia.