La facciata della basilica di San Gerardo Maiella a Materdomini
La facciata della basilica di San Gerardo Maiella a Materdomini. Foto: Gerrusson · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Tra le mete che i nostri ospiti ci chiedono più spesso c'è Materdomini, frazione di Caposele, nell'Alta Irpinia. Qui si trova il santuario di San Gerardo Maiella, uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati del Mezzogiorno. Molti arrivano in Irpinia proprio per questo, altri lo scoprono durante il soggiorno: in entrambi i casi è una visita che lascia il segno. Da Montella si raggiunge in auto, in una gita di mezza giornata.

Chi era San Gerardo Maiella

Gerardo Maiella nacque a Muro Lucano nel 1726. Entrato come fratello laico nella congregazione dei Redentoristi, fondata da Sant'Alfonso Maria de' Liguori, visse una vita breve ma intensissima, fatta di umiltà, lavoro e carità. Nel 1754 arrivò nel convento di Materdomini, dove morì di tubercolosi il 16 ottobre 1755, a soli ventinove anni.

La fama di santità si diffuse rapidamente, alimentata dai racconti delle grazie ottenute per sua intercessione. Fu proclamato santo nel 1904 da papa Pio X. Per i numerosi episodi legati alla protezione delle partorienti e dei neonati, San Gerardo è invocato come protettore delle mamme e dei bambini, ed è proprio questa devozione a portare a Materdomini famiglie da ogni parte d'Italia.

Il santuario e la stanza dei fiocchi

Il santuario custodisce le spoglie del santo ed è il cuore della vita spirituale di Materdomini. Oltre alla chiesa, i visitatori si soffermano sui luoghi legati alla vita di Gerardo, conservati dalla comunità redentorista che ancora oggi anima il santuario.

L'ambiente che commuove di più è la cosiddetta stanza dei fiocchi: una sala ricoperta da migliaia di fiocchi rosa e azzurri, fotografie e nastri lasciati dai genitori come ringraziamento per una gravidanza o una nascita. Anche chi arriva senza una particolare devozione resta colpito da questa testimonianza collettiva di gratitudine.

La festa del 16 ottobre

Il giorno più importante è il 16 ottobre, anniversario della morte del santo, quando a Materdomini si celebra la festa di San Gerardo. Ogni anno in quei giorni il santuario accoglie un grande afflusso di pellegrini, con celebrazioni religiose e momenti di festa che coinvolgono tutta la comunità. Il programma cambia di anno in anno: vi consigliamo di verificare date e programma sui canali ufficiali del santuario o del Comune di Caposele prima di partire.

Pellegrinaggi durante tutto l'anno

Materdomini è meta di pellegrinaggi non solo a ottobre. Gruppi parrocchiali, famiglie e singoli fedeli arrivano in tutte le stagioni, con maggiore affluenza nei mesi estivi e nei fine settimana. Chi cerca più raccoglimento può scegliere un giorno feriale.

Consigli per la visita

  • Informatevi sugli orari delle celebrazioni e delle aperture sui canali ufficiali del santuario.
  • Nei giorni di festa partite presto: l'afflusso di pellegrini è molto alto e il traffico intorno al santuario intenso.
  • Abbigliamento adeguato e rispetto del silenzio, come in ogni luogo di preghiera.
  • Un capo caldo: in ottobre il clima dell'Alta Irpinia è già fresco, soprattutto al mattino e la sera.

Caposele e le sorgenti del Sele

Chi ha tempo può scendere anche nel centro di Caposele, il paese che dà il nome alle sorgenti del fiume Sele, da cui il fiume prende origine. È una sosta breve che completa la giornata con un tocco di paesaggio.

Soggiornare a Montella per il pellegrinaggio

Per chi arriva da lontano, Montella è una base tranquilla per visitare Materdomini e il resto dell'Alta Irpinia. Orchiedea, a Montella, ha due camere con bagno privato: la matrimoniale standard, fino a quattro ospiti, è adatta anche a una famiglia, mentre la deluxe mansardata ha un lettino per bambini fino a 13 anni. Le culle non sono disponibili. Il check-in è autonomo dalle 15:00 e la colazione a buffet vi aspetta al mattino nella cucina comune.

Dopo la festa, una camera tutta per voi

Check-in autonomo dalle 15:00, bagno privato in camera e colazione a buffet la mattina dopo. Il parcheggio è libero in strada.